February 2011
2 posts
Così
Correva correva correva, dietro, e lei correva correva correva, davanti, poi lei rideva rideva rideva, davanti, e lui moriva moriva moriva, di dietro. Poi lei si fermò, lui si fermò, lui morì, lei gli mise una mano sugli occhi, lui no, lui morì. Ma lei rise, era bello, così.
Feb 6th
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Guardava
Quel giorno c’era il sole e pioveva. Lui la teneva per mano, poi ogni tanto le guardava gli occhi che guardavano dritto, tornava a guardare a terra, guardando ogni passo perdendosi indietro. Quel giorno pioveva, ma c’era il sole.
Feb 6th
2 notes
January 2011
1 post
La porta
Uscirono tutti insieme, lui, la sua ombra, lei, la sua ombra, l’ombra del loro amore e l’amore stesso. Apparentemente senza un rimpianto, finché l’ultimo non chiuse davvero la porta.
Jan 30th
59 notes
December 2010
2 posts
La fine del mondo
Ti riconosco anche dall’altra parte del bicchiere, nel rosso dei riflessi distorti. La fine del mondo è una cosa piccolissima - credimi -, due facce sopravvissute alla curvatura del vetro.
Dec 30th
10 notes
Le albicocche
Torna, singhiozzava, torna. Se torni - le disse - farò maturare le albicocche.
Dec 17th
33 notes
November 2010
3 posts
Da mancare
Non era un rumore, era un fruscio continuo, e non era un dolore, era il pungolo, l’avvertimento fisico, di un’occasione perfetta da mancare.
Nov 7th
4 notes
Ogni giorno
Sapeva solo alzarsi e andare su quella panchina, ogni giorno. Aspettare che il solito vecchio lasciasse il giornale sulla panchina di fronte. Per poi prenderlo, annotarsi la data su un quaderno, e buttarlo nel cassonetto. Ogni giorno.
Nov 7th
6 notes
Le due ferite
Era stato un marito infame, un padre di merda. Poteva starci tutto. Ma la cosa che il commissario non riusciva davvero a spiegarsi era l’odore di bucato che sembrava provenire dal fondo ributtante delle sue due ferite.
Nov 7th
2 notes
August 2010
1 post
Sangue ossigenato
Le tue lacrime sono qui, tu prendi la siringa e un po’ del tuo cazzo di sangue ossigenato, poi fai attenzione quando ti dico di tenermi aperti gli occhi.
Aug 1st
1 note
June 2010
3 posts
A lei
Aveva messo a punto uno strumento perfetto di afflizione. Lui parlava, sferzante, e a lei sanguinava la gola.
Jun 23rd
9 notes
Chi arriva a uno
Vince chi arriva per primo a uno - gridarono, correndo a scapicollo. Si lanciarono verso il parapetto del terrazzo, a occhi chiusi, arrivarono quasi a toccarlo con le cosce, puntarono i piedi, si fermarono stravolti, un sospiro enorme. Un amore, come un feto, cadde giù.
Jun 8th
Liquido
In quei due laghetti trasparenti tutto era intatto, innaturalmente perfetto e quieto. Non ci giocavano bambini, non c’erano pesci, e il liquido zampillava lento, risalendo dal canale scavato che portava al cervello in dissoluzione.
Jun 8th
3 notes
May 2010
26 posts
Disabitate
Si rifugiava in persone sbagliate per riscaldarsi il sonno. E non sceglieva quelle più comode, ma quelle evidentemente disabitate.
May 28th
Dagli occhi
Aveva una pelle dura e secca, impermeabile a qualsiasi dolore. E’ per questo, probabilmente, che l’amore finì per entrargli dagli occhi.
May 27th
18 notes
In La minore
Sul petto aveva solo qualche foruncolo e un paio di antiche cicatrici poco interessanti. Lei lo baciò con la curiosità di chi solleva la pelle del latte bollito, poi tornò a godere in la minore.
May 24th
Animale da macello
Chiuse il pugno, lo serrò fino a farsi male, strinse a fondo. Poi riaprì e non ci trovò né cadaveri, né incubi svelati. Solo carne arrossata, di animale da macello, e uno spazio per qualcosa che pareva volato via.
May 17th
4 notes
Dalla sua notte
Prese il solito trenino lento e si precipitò a fissare il solito finestrino, per guardarsi gli occhi che continuavano a farsi scopare a salve dalla sua notte abusiva.
May 17th
5 notes
Con le mani
Il giorno in cui sorprendentemente smise di piovere, tutti, con lo stupore delle mani asciutte, presero a separare il dolore dal pianto.
May 17th
Sul tappeto
Gli restituì l’amore avvolto in fretta in una carta di giornale, poi si allontanò, facendo attenzione a ferirsi i piedi sul tappeto di vetri frantumati.
May 14th
Come promontori
Vedi le cose, e i fatti, le cose ti attraversano, e le persone, e passando ti stirano la carne, e la tua pelle si arriccia come promontori sulle faglie, e poi si secca, si ferma. E quella cosa che si muove sotto non è lava, è nostalgia.
May 13th
10 notes
L'ultimo sguardo
Sentì venir meno le forze, e con uno sforzo di ostinazione, prima che gli si chiudessero gli occhi, prese tremante un foglio e una penna, per disegnare il suo ultimo sguardo sul mondo. Ma non disegnò, scrisse.
May 13th
3 notes
Dammi
Dammi una mano. Lui se la tagliò e gliela porse. Dammi i tuoi occhi. Lui se li strappò e glieli diede. Dammi il cuore. Lui la massacrò e se lo riprese, lo girò in mano senza stringere. Poi lo buttò via.
May 13th
3 notes
Bonariamente
Uscirono dal locale ancora eccitati da quella serata lucente. Salirono nella sua macchina e si restituirono bonariamente le infelicità. Perfettamente aderenti all’incavo dei loro occhi compiaciuti.
May 13th
4 notes
Ragazze da marito
La prima cosa è prenderti le labbra quando si scoprono per un sorriso. L’ultima è ridartele, sfinite e indifese, come ragazze da marito in una terra occupata.
May 13th
1 note
Autopsia
Ti prego non venirmi dentro, aspetta. Dai, baciami, accendi la luce, questo è il sempre, non sprecarlo.
May 12th
Gliela regalo
Non mi chieda niente, io non c’entro niente, mi hanno mandato qui solo perché ero di turno e fuori fa troppo freddo per mandare ragazzi in vespa. La pizza gliela regalo, ma mi lasci andare. Non ho cuore per vederla felice.
May 12th
2 notes
Per farsi superare
Faceva di tutto per perdere tempo. Rallentava chiaramente i passi per farsi superare, per non avere scelta.
May 12th
Di una quercia antica
Scappò fortissimo, con il cuore a tracolla, e si accasciò sotto all’ombra umida di una quercia antica, ansimò, svenne. Poi staccò la play station e tornò a sbavare la vecchia di semolino freddo.
May 11th
4 notes
Una foschia
Quando aprì con le dita la vagina del suo dolce amore non vide altro che vent’anni ammucchiati per terra e una foschia di figli non suoi.
May 11th
Questione di mira
Scuro sotto al neon bianco, l’ìnsalata e i figli nel piatto. A lei tremava la faccia, le tremava lo stomaco e la voce. Da lì in avanti ferirla sarebbe stata una questione di mira.
May 10th
10 notes
Alba
Lei gemeva, lui segnava i suoi sussulti con una matita, sulla schiena, con attenzione. Poi lei rise, alzò la testa, e lui, sulla schiena, disegnò un sole.
May 10th
E scava
Se trovi quello che cerchi, è tuo. Se trovi un cuore, è tuo, se trovi un cazzo, un ventre, è tutto tuo. Ma se non trovi niente, fatti da parte, sputa gli occhi, e scava con le mani.
May 10th
Case su di me
Spuntò a fatica dalla terra di cemento, bagnato come un marciapiede. Agitò le braccia e la polvere nell’aria. Sono friabile - urlò - non costruite case su di me.
May 6th
In braccio
All’ora della monta si presentò con una bambina nuova e, in braccio, un cadavere di donna. “Scegliete voi, è uguale”.
May 6th
Ma non si svegli
Dunque, lei ha preso un pompino scoperto, una bottiglia di prosecco e un sonno profondo tra le mie braccia. Sono sessantatre euro. Me ne dia sessanta. Ma non si svegli mai più.
May 6th
Al sicuro
Quando mi vedrai, potrai scappare. Io cercherò di starti dietro, di chiamarti, di farti voltare. Tu non ti volterai. E correrai via. E infine ci troveremo lì, con i piedi doloranti e lo stomaco rotto, nel posto in cui ci si perde al sicuro.
May 6th
8 notes
Cinque, quattro, tre
Conto fino a 10 - dai, muovi il culo - nove, otto, - cazzo, non farmi incazzare - sette, - se non ti muovi vengo io lì - sei, - e ti sfascio - cinque, quattro, tre - vaffanculo, - due, uno, - va bene, cazzo, allora ti amo. Zero.
May 5th
3 notes
Una piccola possibilità
Le ricoprì il corpo di vernice nera, spessa e grumosa, per nasconderne i tratti e baciare a caso, con una piccola possibilità di centrare carne ferita.  E perdersi del tutto.
May 5th
April 2010
4 posts
Anch'io
Uscì dal lavoro seguendosi i piedi e si infilò in un bar che non conosceva. Ordinò un mezzo whisky. Lo avvertì svogliato, il barista, stiamo chiudendo. Anch’io - rispose veloce guardandosi i piedi.
Apr 28th
Con il tuo dolore
La vide e se la mise tutta attorno. Non le lasciò scampo. Prese ad amarla come farebbe settembre se avesse un cuore. La vide e se la mangiò. Smise di amarla come ogni giorno di maggio con il tuo dolore.
Apr 28th
4 notes
Resurrezione
Considerata la normativa vigente in materia. Preso atto del parere della commissione di valutazione strategica. Fatte salve le eccezioni applicabili. Si dispone. L’immediato e completo rimborso di quanto perduto.
Apr 28th
2 notes
Una tristezza non sua
Quando usciva da quella casa, riallacciandosi i pantaloni con una premura ingiustificata, aveva sempre la sensazione di portarsi appresso una tristezza non sua.
Apr 7th
March 2010
7 posts
Mangia tutto
“Mangia dai, pulisci bene. Mangia. Fermati un attimo e mangia. Fai un respiro. Mangia tutto. Ne hai ancora. Passaci col pane, fai la scarpetta. Mangia, su. Gli ho già preso i documenti e i cinquanta euro che aveva in tasca. Mangia tutto e non ti farà più male”.
Mar 24th
1 note
Piuttosto rompervi
“E’ quindi evidente che voi non siate persone, ma cose. Per questo non aspetterò di vedervi morire, perché voi dovrete piuttosto rompervi”. Si girò nel letto coi pugni serrati, e tornò a singhiozzare.
Mar 20th
Sei tu
Io non ti chiedo niente. Dimmelo tu. Io so già quel che devi dirmi, ma voglio che me lo dica tu. Per sentire la tua voce disarmata mentre mi dici che il mio assassino sei tu.
Mar 17th
3 notes
Della sera prima
“Queste cose le devi dire a me, devi fidarti, se non le dici a chi ti vuole bene a chi puoi dirle? Ti prego”. Bobby fece per leccarle svogliatamente la mano, poi si voltò in fretta per tornare nella cuccia a masticare l’avanzo di ratto della sera prima.
Mar 9th
Avrebbe avuto
Occhi, sguardo di rami secchi. “Oggi mio figlio avrebbe avuto la mia età”.
Mar 7th
Il vino andato
La sera che vide passare il tempo era una sera fredda e immobile. Il tempo passa solo sulle cose ferme, pensò, e alzò il culo dallo sgabello per pagare il vino andato.
Mar 6th
1 note
Cosa vuoi fare
E tu, tu cosa vuoi fare da grande, Tonino? L’eroe di guerra - rispose - con la stampella spianata contro la maestra.
Mar 1st
February 2010
11 posts
Nel pianeta
“Siete davvero degli idioti, a lasciare incustodite le felicità dei vostri figli”. Nel pianeta di Sab la domenica era un giorno di scorribande e urla disumane.
Feb 28th
1 note